A.R.: vorrei adesso entrare nel vivo del discorso e chiederti del “linguaggio avatariale”. Perche' credi sia cosi' importante per gli utenti di realta' virtuali avere un avatar? Come cambia la comunicazione usando un avatar? E qual'e' il futuro di questo tipo di comunicazione, continueremo ad evere avatar di fantasia, oppure con lo sviluppo del mezzo tecnico in termini grafici, avremo avatar identici a noi?
J.V.: quando fu inventata la parola scritta, l'espressione umana divenne incorporea. Questo fu sia una riduzione dell'espressione umana che un'estensione, un potenziamento. La riduzione risiedette nel fatto che noi perdemmo molto del nostro linguaggio corporale. L'estensione fu la nascita della civiltà occidentale. Adesso noi abbiamo un nuovo e strano fenomeno: la parola scritta viene usata nella “conversazione”. Le persone usano gli IM – ovvero la scrittura che simula il linguaggio verbale in tempo reale. Se ci pensi questo fenomeno non fu l'intento originale della scrittura. Quindi adesso noi dobbiamo aggiungere altre parti del linguaggio verbale classico, come le nostre espressioni, come se stessimo veramente parlando (pensa agli smile). L'avatar ci permette di mettere nuovamente il nostro corpo dentro la comunicazione. Credo che in futuro noi avremo diversi tipi di avatar. Alcuni saranno personaggi fantasy che vengono dai giochi di ruolo, altri saranno rappresentazioni del nostro vero io.
A.R.: interessante quanto dici. Mi viene da pensare a Roland Barthes, uno dei piu' importanti semiotici, che in un suo libro (Il senso della moda) egli afferma che gli abiti sono media. Da questo punto di vista si puo' affermare che gli avatar, in quanto mezzo di comunicazione, siano una specie di abiti, o sono piu' che abiti, o entrambi (abiti e qualcosa in piu').
J.V.: concordo. Nella misura in cui i nostri abiti comunicano, gli avatar sono come abiti. In questo caso molte cose sono abiti, come il mio scaffale di libri che dice che libri io leggo (o vorrei leggere). Quindi l'immagine dell'avatar e' gia' di per se' un mezzo di comunicazione.
A.R.: I mondi virtuali sembra saranno i media del futuro (come anche tu hai affermato all'inizio). Quali sono le strategie che gli sviluppatori di questi media attuano per attrarre gente nei loro mondi? Credi sia importante l'aspetto ludico, quindi una connessione coi videogame? E qual'e' il futuro dei media tradizionali, spariranno o saranno inclusi in questi nuovi mezzi di comunicazione? Se verranno inclusi, quale sara' la nuova forma dei media?
J.V.: questione ineressante. Beh, io credo che il “mondo virtuale” sia innanzitutto uno stato della mente, piu' che un medium vero e proprio. Quindi, con la maturazione del medium, naturalmente ci sara' un mix con quelli tradizionali. Ci saranno sempre mondi virtuali isolati, esperienze fine a se stesse che permettono alle persone di essere immerse in una esperienza unica, speciale. Ma credo ci saranno anche altri mondi virtuali che non avranno confini definiti, come connessioni tra Twitter, Facebook, Film, messaggi di testo, e skipe (giusto per citare alcuni elementi). La nuova cosa che il mondo virtuale porta e' un spazio simulato, leggi fisiche e corpi. E quindi credo che questo avra' un impatto sui tradizionali media – cambiera' il modo di relazionarsi, la conversazione. Se da un lato puo' sembrare strano comunicare attraverso un corpo digitale, dall'altro ci sono dei fattori che vanno presi in considerazione, fattori molto importanti. Si pensi al surriscaldamento del pianeta; credo che avremo sempre piu' bisogno di mondi virtuali e di avatar, in modo da poter comunicare a livello globale senza il bisogno di bruciare petrolio che lascia CO2 nell'aria. In futuro si comunichera' attraverso i media come mai nelle ere precedenti. Se penso che le realta' virtuali ci permetteranno di scambiare informazioni di tutti i tipi senza doverci a tutti i costi muovere con l'utilizzo di tecnologie inquinanti, allora non mi importa di perdere il mio corpo in nome della salvezza del pianeta. Gli avatar, in questa prospettiva, giocheranno un ruolo fondamentale.
Per quanto concerne la questione relativa alle strategie utilizzate dai produttori di realta' virtuali per attirare gente, e quindi l'importanza dell'aspetto ludico, bene c'e' gente che crede che i videogame siano i genitori delle realta' virtuali. In questo senso, dai giusto un'occhiata al numero di sviluppatori di videogiochi che lavorano alla Linden Lab!
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