
wAsKher è in forzata assenza forzata.
E' sceso al fiume in cerca della sua canoa affondata.
Non torna finchè non l'ha ritrovata.

Alle tredici e dodici di un venerdì dodici
un WaSkHeR telefona a una WaSkHeR
dopo dodici saecula di silenzio.
Ma lei ha il telefono fuori uso
temporaneamente, per dodici ore,
causa cambio compagnia telefonica.
Dopo dodici minuti però lei ugualmente lo sente,
dodici volte dentro di sé.
Lo chiama da un altro telefono
e dopo dodici frazioni di secondo,
ovvero due squilli,
lui risponde.

Una WaSkHeR ritiene che l'unico problema del maschio della razza umana
etrnamente preda delle sue tempeste neuro-ormonali
sia il non riuscire ad aprirsi alla bellezza degli scenari
che le sue stesse mani possono disegnare
né alla meravigliosa coincidenza di eventi prodigiosi
che avvengono solo per i suoi occhi
Non ti mollo non ti mollo non ti mollo non ti mollo non ti mollo non ti mollo non ti mollo non ti mollo non ti mollo non ti mollo non ti mollo non ti mollo non ti mollo non ti mollo non ti mollo non ti mollo non ti mollo non mollo non mollo non mollo non mollo non mollo non mollo non mollo non mollo non mollo non mollo......

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