"Predatori del mondo intero unitevi! Adesso che mancano terre alla vostra sete di totale devastazione, andate a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, voi siete gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; voi soli bramate possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubate, massacrate, rapinate e, con falso nome, chiamatelo impero; infine, dove fate il deserto, dite che è la pace".



......



giovedì, dicembre 31, 2009

ultimi attimi




Ti seguo mentre avanzi nella mia mente.
E un branco di lupi mi circonda
a un tratto.
Sui miei polsi smaltati
ti chini,
e mi liberi.

plenilunio del capricorno



La storia?Un incubo.
Dal quale,correndo,
cerco vanamente di staccarmi.

ore contate



Gli occhi dietro alle lacrime.
Come due pesciolini
 in un mare troppo stretto.


BUON ANNO !


Il ponte del fantastico giardino di Monet
Metafora del passaggio simbolico nel nuovo anno che vi auguro colorato e fiorito proprio come questo giardino.

ultime sciocchezze 2009




Vederti una sola volta
e poi mai più
dev'essere più facile
che vederti ancora una volta
e poi mai più.
Vederti ancora una volta
e poi mai più
dev'essere più facile
che vederti ancora due volte
e poi mai più.
Vederti ancora due volte
e poi mai più
dev'essere ancora più facile
che vederti ancora tre volte
e poi mai più.
Ma io sono uno sciocco
e voglio vederti
ancora molte volte
prima
di non poterti vedere
mai più.

mercoledì, dicembre 30, 2009

qui ora


Qui trasmetto ciò che le parole mute non delineano. Tratti,intrecci,colori,sfumature,storie.
Gioco con il pensiero per trasformare
 il silenzio in cultura.
Impatto visivo di stati d’animo.


stato dello spirito



Se l'amore umano potesse splendere come un sole d'oro,uscirei dalla spelonca delle mie paure e gli darei la pelle da bruciare, ma e' un astro senza luce e i miei occhi -ormai abituati- non temono il buio.

terrificante errore


Qualcuno senza nome ci toglierà il sole
non importa se sarà bianco
oppure nero
ci toglierà il sole
senza sentir ragioni
scatenerà
l'inferno
anche questo
ci sembrerà un errore
un terrificante errore

risultante



la risultante dell'immensa voglia che ciascuna crepa ha di rimarginarsi è il bisogno di eclissarsi

profonda



Perdetevi nella notte, o fotoni illusori, e fate cessare la vostra patetica esistenza nelle profondità del Non-Essere!

martedì, dicembre 29, 2009

normalità



Essere personaggio.Essenziale.
Anche in modo semplice e scandaloso.
 Normale

mare calmo


Il mare è tutto azzurro.
Il mare è tutto calmo.
Nel cuore è quasi un urlo di gioia.
E tutto è calmo.



disumani sentimenti


Sono afflitto dalla più grave
 di tutte le maledizioni:
la Consapevolezza...
Eppure non baratterei
la mia condizione
con quella di nessun altro,
neppure per pochi attimi...
Ho intrapreso la Via del Dolore,
chi potrà mai distogliermi
dai miei abissi interiori?
Chi potrà mai impedirmi
di precipitare?
Solo la Donna che amo
può sanare con un tocco
ogni mia ferita,
ma non lo farà mai,
perché nutre per me
il più terribile
di tutti gli umani sentimenti:
L'INDIFFERENZA...

trepidante



Sacro godimento di corpi umani è presente in questa canzone. In attesa del suo futuro.
Che non vuol morire per causa propria

lunedì, dicembre 28, 2009

certi giorni


La forma è limpida - per esprimere cose  opache. Ma se, dalla porta in cui appaio, fossi già scomparso? Certi giorni, che trascorrono senza di me.


dal labirinto




Sensazione inesplicabile di smarrimento,
come se all'improvviso
mi ritrovassi in un'altra dimensione,
simile a quella in cui vivo
ma al contempo diversa
in modo incredibile, sinistro.
Ogni cosa mi sembra nota
e ignota al contempo.
Non sono sicuro di riconoscere
quanto vedo, quanto odo
e quanto penso.
I luoghi sono familiari
solo all'apparenza,
quando mi concentro
li percepisco invece
come se non li avessi mai visti prima...
Temo di essermi perso,
di non trovare il modo di tornare a casa...
Tutto scolora e perde
la sua profondità, il suo spessore...
Solo una cosa mi fa uscire
da questo marasma:
il ricordo della mia Dea...

tumultuoso



M'arrampicavo sugli specchi e non lo sapevo. Mi rigiravo stizzito e attento, nemmeno fossi uno sacco di letame, nel mio letto, stanco. Non potevo più stare così. Accesi la luce e mi rizzai come un fallo. In area di rigore. Avevo il cuore in gola. Stupito per tale sensazione, decisi di avvicinarmi allo scrittoio, prendere penna e calamaio ed iniziare a lasciar traccia del sottoscrittO

Pensavo ai viaggi per mare, alla durezza della vita marinara, ai gabbiani e ai colombi che cagano sul ponte e i mozzi pronti a spazzar via tutto, con olio di gomito, buona lena e un sorriso servile sul volto. Il cielo si rischiarava e la bruma soffiava. Un suono di sirena lontana. Fu così che iniziò questo canto .

tempo sospeso



La dimora del tempo sospeso
non potendo cantare il mondo che lo escluse,
Waskher cominciò a leggerlo nel canto.

senza nome






Scrivere qui è un atto di violenza,
un magico errore,
una gioia senza nome.

domenica, dicembre 27, 2009

canto liberante



33

Per rimanere liberi bisogna,
 a un bel momento,
 prendere senza esitare la via della prigione.

pulsar


La morte fa paura..
nessuno vuole cadere nel punto.
Male che va torneremo al punto ,
 origine del tutto..
Paura di cadere, paura di volare,
Paura di morire,
Paura di interagire,
 Paura dello stress...
Il volo di Icaro ,
 rileggetelo ora...
forse è più chiaro .
Grazie per lo sforzo...
Spero che siate lontani dal punto,
Centro della spirale,
Lontani, tra le braccia di una spirale mentale
In rotazione veloce di pensiero.....
Agganciati al Tutto,
Capaci di Trasformare
Legati sempre all'Origine.

deriva


Ogni parola è come un contenitore,
il suo significato è il contenuto...
che succede allora?
Semplice, il contenitore può essere lo stesso,
ma il contenuto si trasforma pian piano,
perde sostanza e contorni
di generazione in generazione,
di individuo in individuo...
Alla fine si arriva al paradosso:
proprio nell'epoca tecnologica
noi badiamo solo ai contenitori,
ma ognuno intende i contenuti a modo suo.
Non capiamo questo processo,
siamo convinti che le apparenze del Logos
siano la sua unica realtà...
Così il Logos si indebolisce:
credendo di comunicare,
siamo in realtà sordomuti
alla deriva nel Vuoto...

mercoledì, novembre 25, 2009


martedì, novembre 17, 2009

nulla di più


Di questo canto mi resta
quel nulla
 d’inesauribile segreto

giovedì, settembre 17, 2009

consapevole mente


Chiesi al Maestro di Logica: "V'è una logica nell'esistenza?" Egli mi disse:"Senza esistenza non può essere definita una logica, essa è quindi a posteriori all'esistenza stessa e quindi irrilevante e privo di senso il quesito ... inoltre essa composta di parti o proposizioni e non è una proprietà intrinseca quindi l'intaglio è irrilevante alla stessa.Due sono le realtà che si scontrano nell'esistere: il caos e l'oscurità: quelle sono immanenti, imperiture quantità di sostegno e dominano tutto, compenetrandosi ... esse sono a priori dell'esistenza.""Maestro, Vi rendete conto dell'affermazione che avete fatto? Se la minoranza dovesse appropriarsi di queste idee il Regno potrebbe crollare sulle sue stesse basi ...""Se il nostro popolo non compirà presto il passo verso l'Oscuro esso si estinguerà, ma non è quella la peggiore delle conseguenze come tu ben sai ...La peggiore delle estinzioni e quella che avviene nella non conoscenza e nell'ottusità, la non cosapevolezza è colpa."

domenica, agosto 23, 2009

siamo


Siamo i Custodi della Percezione, Guardiani degli Angeli Caduti in Fiamme dal Cielo, Lupi Siderali. Un gruppo di liberi sognatori indipendenti. Viviamo nel cyberspazio, siamo dappertutto. Non conosciamo frontiere. Questo è il nostro diario.
"Noi siamo quelli che camminano da soli per strada, quelli sospesi tra l'illusione del mondo virtuale e l'inganno del mondo reale. Scorriamo i sentieri eterei della rete, navighiamo nell'oceano dell'informazione, siamo impulsi di adrenalina nei cavi che cablano la realtà . Siamo lupi siderali alla deriva sulle correnti ioniche del vento solare, ombre che cantano alla notte per ascoltare l'eco delle voci risuonare in lontananza. Immersi nel flusso ininterrotto dell'informazione, ci lasciamo guidare da spettri e percorriamo le immense distese silenziose di periferie entropiche adagiate nel crepuscolo dei sensi. Siamo quelli che sostano all'ombra degli alberi, in ascolto del loro respiro avvolgente. E quando dormiamo, esploriamo le Terre del Sogno."

sabato, agosto 15, 2009

FERRAGOSTO


Qui ci son tutti.i belli insieme ai bruttii cattivi ed i buonile sacre ragionie i motivi oscurile spinte dei titanifrenate dagli umaniQui ci son tuttii luoghi desolati i templi sfavillantii fedeli adorantie i folli miscredentil'acidità repressal'attesa di una mossadissolta in un dettagliosintomatica corsaimmagine scomparsa.Ci son davvero tutti.il bene per il meglioil giocoliere nudonel vuoto e nel silenziol'incoscienza vagantedella ragione assente.Ci son senz'altro tutti.c'è l'inatteso cantodel cielo circolaredella divina mentel'infinito presenteil bambino inquietanteguerriero primordialeaugure oscuro saggioinvisibile karmiconotturno naturalefiorito acidamenteultima via del mondoinutile fluttuante.Ci sono infine tutti.abbondanti estasiatiemozionati e nudidanzanti e illuminatidal nulla definitimetafisici aruspicidi astarte e di nettunofasciati dolcementedentro un libro di linole folgori fatali nel globale trasceseistrionici supremipersonalmente soli.

giovedì, agosto 13, 2009



Avanzo da secoli in questo vento,
sollevato da un remoto passato,
che s'adatta alle pieghe lucenti
del mio torvo e liso mantello.
Nella lumaca di lucciole
del crepuscolo imminentele città
che ho visitatosi affollano
ronzanti attorno alle mie
impronte come mosche
sulla carogna di un cucciolo
sventrato. Un girovago perduto
nel tempomi portera`
al luogo immaginarioverso
cui sto camminando.
E la memoria, che s'incaverna in un dolmen
di cristallo,prostrato dentro le fronde
scheletriche di abeti
sfogliati da due mani trepide
di vecchia,non ha altra meta che
quel vuoto di senso. Essere qui e` terribile.

lunedì, agosto 10, 2009

osservante



Qui si Canta dell'occhio
che non può vedere se stesso
se non nel mentre che osserva,



Sono sempre stato un osservatore

Ho sempre cercato di guardare oltre, dentro le cose.
Ho sempre studiato con apertura interiore tutto…


…osservando dentro e fuori.

Cosmi, astri, stelle e mondi;epoche, anni, giorni e notti;
città, strade, lampioni e case mi attraversano.

Persone, sguardi, baci e schiaffi;pianti, risate,

falsi pianti e falsi sorrisi;invidia, altruismo,
sogni e opinioni si tuffano dentro di me.


Qui, scopro che l’altrui essere mi pervade,

mi contagia,m'influenza.
Non so più chi e dove sono.


Osservo le “mie” angosce, i “miei” timori, i

“miei” movimenti,i “miei” sguardi, le “mie” risate, il “mio” destino,
le “mie” opinioni.Il mio sonno.



Osservo i miei pensieri su di “me”.

Ma quanti “me” contengo?
Sono sempre stato un osservatore.


Un pianeta il cui cielo ospita nuvole sempre diverse.

E qui, nel “mio” fondo, scopro di non avere un punto di partenza.
Qui, nel "mio" fondo, realizzo di non esserci mai stato…

domenica, agosto 09, 2009


tutto quello che è qui è altrove.
Tutto quello che non è qui
non è da nessuna parte

ouverture


creo mondi,
ma
non li possiedo

addio Larth


apri le braccia al cambiamento
ma non disfarti
dei tuoi valori