Eccomi. Sono tornato! Il cielo è ancora
di nuovo azzurro dopo il temporale, di nuovo piccole nuvole bianche galleggiano
nello smalto turchese che si intravede tra i rami degli ippocastani. Leggero un
vento da Sud mi porta profumi lontani e un ricordo di tempi andati. Vengo da un
remoto passato, da un continente scomparso, da memorie tramandate. Vengo da uno
ieri lontano, da una distante memoria, da profondità assolute. Vengo da foreste
carbonizzate, da oceani prosciugati, da atlantidi sommerse. Vengo da leggende
antiche, da strade non tracciate, da un paese dimenticato. Vengo da notti di
mille stelle cadenti, da grotte sottomarine, da minareti e ziggurat
mesopotamiche. Vengo da fiumi e cascate fumanti, da incendi di praterie, dai
giardini pensili di Babilonia. Vengo dagli accampamenti dei pellerossa, da
canti intorno al fuoco, dal giro della pipa sacra. Io Vengo dalla pianura di Stonehenge,
dai templi di Abu-Simbel, dalla valle di Goreme. Vengo da un sogno di delfino,
dalla barriera corallina di Sharm-el-Sheik, e da quella di Marsa-Alam, da
Elphinstone Reef e da Ras Samadhai. Vengo dall'isola di Rapa-Nui, dalle
piramidi atzeche, e di quelle di Giza. Vengo dal ghiacciaio di Roseg, sulle
Alpi dopo S. Moritz, dal castello Bunchrew ad Inverness, dalla caldera di
Kallisté. Vengo dai mille monumenti e ruderi di Roma, dalle rovine di Pompei,
dalle scogliere delle Isole Faroe. Vengo dalle guglie di Milano, dalle
Dolomiti, dalla foresta di Camaldoli. Vengo dalle città sotterranee di
Cappadocia, dall'Oceano ad Oporto, dalle paludi di Coto Donana, dalle scogliere
di Finis Terrae, Vengo dalle sabbie del deserto, dai monti dell'Atlante, dalla
via della seta. Vengo da Mont S.Michael, dall’acropoli di Atene dal mare delle
Cicladi, dai monasteri delle Meteore dai quadri di Caravaggio, dalle poesie di
Neruda e di E. L. Masters, Vengo dal mio sogno di volare, dall'idealismo del
Che, dai libri di Richard Bach, dal suo gabbiano Jonathan Livingston. Vengo dai
racconti di Eminghway, dalla follia geniale di Picasso dal fortepiano di
Mozart, dall’Isola Tiberina al centro della mia antica città .Vengo dalla
visione di Tashunta Witko, dalla tragedia del suo popolo, Vengo da questi e
cento altri posti, vengo da ieri e da domani, dai miei sogni e dalle mie
speranze, dai libri che ho letto e dalle musiche che ho ascoltato. Da lontane
favole e ballate di druidi e melodie celtiche, da notti di birra e onde di mari
e marinai, da amori andati e da volti dimenticati, da amici perduti e amici
ritrovati, da segni, sogni, bisogni, da velocità a due ruote e voli a quaranta
metri sott'acqua, da cani randagi e altrettanto randagi gatti, da quadri e
monumenti, da fuochi, fumi, chitarre e lune, da lacrime, errori, andate e
ritorni, da treni, città, Vengo da tutto questo e da molto altro ancora. Vengo
da tante altre cose che non riesco a ricordare, ma sono quello che sono proprio
per questo, ed è quello che sono che posso darti, e non altro, niente di più o
niente di meno, questo e non altro ..ancora..di più..