"Predatori del mondo intero unitevi! Adesso che mancano terre alla vostra sete di totale devastazione, andate a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, voi siete gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; voi soli bramate possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubate, massacrate, rapinate e, con falso nome, chiamatelo impero; infine, dove fate il deserto, dite che è la pace".
......
mercoledì, marzo 31, 2010
osserva azioni
non esserci

Chiedono ai WaSkHeR .
Siete mai stati in un "non luogo"?
Si . Rispondono. Un "non luogo" è un luogo che non esiste,
un luogo dove non esiste nemmeno il tempo,
né lo spazio e né la luce;
ti può capitare di entrarci, ma poi è molto, molto difficile uscirne;
una volta all’interno, ci si lascia facilmente catturare dall’angoscia, dalla paura, dal timore del buio...
eppure, prima o poi, capiterà a tutti di finire lì dentro;
Si . Rispondono. Un "non luogo" è un luogo che non esiste,
un luogo dove non esiste nemmeno il tempo,
né lo spazio e né la luce;
ti può capitare di entrarci, ma poi è molto, molto difficile uscirne;
una volta all’interno, ci si lascia facilmente catturare dall’angoscia, dalla paura, dal timore del buio...
eppure, prima o poi, capiterà a tutti di finire lì dentro;
Ma come fate a uscire -chiedono ancora ai WaSkHeR.
Per poter uscire da un "non luogo",
l’arma migliore è la serenità e la rassegnazione;
allora, se ancora non fate parte del "non luogo", una luce, un colore, un suono, vi desterà,
vi mostrerà la strada e vi condurrà indietro,
là da dove eravate partiti.
Per poter uscire da un "non luogo",
l’arma migliore è la serenità e la rassegnazione;
allora, se ancora non fate parte del "non luogo", una luce, un colore, un suono, vi desterà,
vi mostrerà la strada e vi condurrà indietro,
là da dove eravate partiti.
martedì, marzo 30, 2010

wAsKhEr , con le braccia allargate, reggeva due candele rosse. Rosso rubino erano i chicchi della melagrana spaccata nel piatto. Rosso vivo il vino, rosse le ombre lunghe e trasparenti dei bicchieri che le fiammelle animavano. Da una parte del tavolo stava Elishe: giocherellando con un biscotto alle mandorle ascoltava Lui, seduto di fronte a lei, che le raccontava qualcosa.- Il poeta turco - diceva - nella sua cella stretta e alta non ci stava male. Ci stava come in una zuppiera, in una nave, in una bara, come un bambino in un armadio. Sognava. Poi c' erano i ricordi ( poteva rigiocare a scacchi con la principessa siciliana, camminare nel bosco o nel deserto...) e la finestra ( che era piccola e altissima ): il poeta la fissava per ore, registrando le variazioni dell' azzurro ( un giorno vide addirittura una nuvola e una notte una stella )... C' era purtroppo la condanna a morte, e ormai era tempo... Alla vigilia dell' esecuzione il poeta chiese, e l' ottenne, da scrivere. Quella notte, al lume di candela, l' avresti visto, penna in mano, al lavoro (che atteggiava il viso, sorridendo, guardandosi di tanto in tanto le mani. Un po' come i bambini quando disegnano o i musicisti ispirati ). Al mattino nella cella c' erano i suoi panni e lui no... -- E il foglio? - chiese, sporgendosi in avanti, Elishe - Magari penseresti a un testamento, a un ' ultima poesia... Invece no: c' era descritto con gran minuzia un geco. -- Forse s' è trasformato... Quindi parole magiche ... Sai scriverne?- chiese Elishe - Scrivo piccole storie a una ragazza che si trasformano, a volte, in un sorriso... - rispose Lui- Tutto qui? Povero! E com' è questa ragazza? -- E' come una bambina lunga di una certa età -- Oh! E che altro? - Elishe si era alzata stirandosi.- Ha occhi piccoli e verdi -- Uhmm... -Elishe si era avvicinata a Lui guardandolo con occhietti verdi pieni, se dio vuole, di cattive intenzioni - E per caso - chiese - Ha un nome che inizia per M? -- Sissì - fece wAsKhEr : gli fu accanto e soffiò sulle candele....
lunedì, marzo 29, 2010
veloce mente
WaSkHeR è l'esemplificazione della velocità.
Quando parla o scrive,
quando mangia o pensa,
quando si arrabbia o sorride.
Quando respira.
Eppure a guardarlo...non si direbbe.
Anzi, si ritiene - normalmente e giustamente - che in lui prevalga la riflessione.
Questo blog - almeno nelle intezioni - dovrebbe assomigliargli.
domenica, marzo 28, 2010
analfabeti emozionali
i waskher sono analfabeti emozionali, come tanti..Chiedigli cosa provano e loro ... mettono una croce.Ogni giorno al precedente uguale.Infilano istanti come perline e provano a volte a cambiar voce,l’intonazione almeno . Sono analfabeti emozionali .Bravi attori che indossano sentimenti al cambio di stagione,
ed hanno una collezione personale di maschere d’autore
per affrontare gli eventi,pronti in ogni occasione a non esser se stessi.
ed hanno una collezione personale di maschere d’autore
per affrontare gli eventi,pronti in ogni occasione a non esser se stessi.
sabato, marzo 27, 2010
barchetta
Prima o poi capita prima o poi i wAsKhEr si innamorano di qualcuno/a diverso/a da lui/lei/loro/prima o poi il passato diventa insostenibile e il presente irresistibile
venerdì, marzo 26, 2010
ripiega menti
Il mondo dei WaSkHeR s'è come accartocciato,
ripiegato, richiuso e impiccolito,
ma per uscirne non muovono un dito.
giovedì, marzo 25, 2010
mercoledì, marzo 24, 2010
interazione
Ci sono giorni in cui WaSkHeR interagisce e appeso al silenzio,come un ragno al soffitto,sorveglia il suo spazio aereo, minacciando tutto ciò che gira.
affolla menti
Tesoro…devo fare qualcosa per tutte quelle storie lasciate sospese
- Ora ?
- Sto commettendo un atto assolutamente irrispettoso verso quelle esistenze
- Ma non stavi dormendo?
- Hanno iniziato ad esistere ed ho troncato le loro azioni
- In effetti russavi, ma ho fatto finta di niente
- Capisci ? Io devo farmi carico di questa responsabilità
- Eh…
- Devo andarli a cercare
- Ma è buio ! Perchè non spegni sta luce e mi fai dormire ?
E’ grave questa cosa. Sento che mi stanno chiamando.
- Le voci ci mancavano, in effetti
- Qualcuno di essi stava soffrendo, qualcun altro si stava innamorando
- Io, da un pò che mi sono disamorata. Con tutte queste notti passate a “riflettere”
- Come posso dormire ignorandoli ?
- E come fai ? Me lo chiedo anch’io
- Devo andarli a cercare
- Ecco…sì bravo. Vai e spegni sta luce.
- Sono felice che tu mi capisca
- Eeeeh
- Chi parla di queste cose viene sempre preso per un pazzo visionario
- E come è mai possibile ?- Io, sai, non ci dormo
- Manco io
- Allora vado
- Perchè stai ancora qua ?
- Vado
- Spegni sta luce e fammi un piacere.
- Si ?- Se domani non mi trovi, non venirmi a cercare fino a che non hai trovato tutti loro, ma proprio tutti. Mi raccomando.
Sei sempre stata comprensiva con me. Buonanotte
- ‘notte
martedì, marzo 23, 2010
lunedì, marzo 22, 2010
e luce fu!
Da lontano arrivano brevi segnali, quasi languidi, in questa notte senza stelle. wAsKhEr cammina per la strada, immerso nei suoi pensieri, quasi impermeabile alle vibrazioni. Gli occhi li muove appena, intorno, per esplorare il terreno.
Le luci delle strade, gialle, innondano tutto, e tolgono risalto.
Intanto, da lontano, arrivano brevi segnali, a volte appena luminosi, che possono essere scorti solo al risveglio.
Camminando, si sorprende a parlare tra se. L 'immaginazione diviene sempre più forte, tanto che il piacere di ascoltare i propri sogni é sempre più percettibile.
Meglio immergersi nella propria mente, dimenticando tutto ciò che lo circonda, pur di non risvegliarsi, pur di restare felice.
Da lontano arrivano brevi segnali.
Lui stesso si accorge di essere diventato luminoso e di emettere vibrazioni che vengono mandate al cielo.
Da lontano altri mondi inesplorabili, chiusi nei loro sogni che inviano i propri segnali al cielo.
Una notte il mondo si svegliò per una gran luce. I segnali erano entrati in contatto e l' esplosione fu talmente forte da coprire le stelle.
E luce fu!
domenica, marzo 21, 2010
non rompete i lampioni
C'era una volta un WaSkHeR. Per mestiere puliva i lampioni. E marciava a passo rivoluzionario insieme ai rivoluzionari. E gridava: sono un rivoluzionario. E il berretto da rivoluzionario di traverso sull'orecchio sinistro dimostrava quanto fosse pericoloso. E i rivoluzionari hanno marciato attraverso le strade dove lui era solito pulire i beccucci del gas. E per potersi difendere hanno strappato i tubi del gas per fare delle barricate con la pavimentazione della strada. Ma il wAsKhEr ha detto:sono il lampionaio . Vi prego non danneggiate queste belle luci brillanti. Se distruggiamo le luci nessun borghese potrà vedere con chiarezza .
Lasciate i lampioni, vi prego. Altrimenti non sarò più della partita .
I rivoluzionari scoppiarono a ridere- E ruppero i beccucci del gas- Allora il WaSkHeR si allontanò fuggendo. E piangendo lacrime amare si rinchiuse in casa.
E là si mise a scrivere un libro
"Come fare la rivoluzione
Senza rompere i lampioni".
sotto un cavolo
Ancora giovane wAsKhEr vide un fiore bellissimo sulla riva del Serchio. Il suo colore risplendeva sotto il sole. Lo colse. Era un cavolo. Gli dissero che era matto. Niente fiori, Amico. E lo rinchiusero.
sabato, marzo 20, 2010
accorgi mento
Da qualche parte tra un aeroporto e un corteo di occupati a tempo perso,è in momento in cui i WaSkHeR si rendono conto che un libro è in realtà una macchina per il tempo di viaggio.L'amore può essere un sentimento condiviso da sconosciuti. Vivere in un set cinematografico non si tratta di lavoro o stare seduti al cinema.
venerdì, marzo 19, 2010
profondo viola
Disse VAsKhEr svegliandosi da un torpore simile a quello del coma profondo cercando di divincolare le sue ciglia dal crostume cisposo che la scarsa igiene degli ultimi tempi aveva dato alla luce sui suoi bellissimi occhi castani.
Avrebbe dovuto riflettere ma la sua anima era opaca ultimamente e ogni pensiero finiva per essere uno spaghetto insugato succhiato su dal groviglio della sua mente, non poteva andare avanti cosi.
- ho bisogno di una donna
Mormorò sottovoce.
Aprì gli occhi e vide la sua stanza in disordine, i libri e i vestiti sparsi a terra, le foto della sua famiglia intorno allo specchio, qualcosa che sembrava il cadavere di un cane spalmato sul pavimento ma che in realtà era il suo vecchio cappotto da aviatore. Come cazzo era finito sul pavimento non lo sapeva, forse un suo scheletro nell’armadio aveva provato l’ultimo volo pensò, franando sul pavimento suppose subito dopo.
Si alzò e guardò dalla finestra le locandine dell’edicola sotto il palazzo di fronte e poi lasciandosi andare sulla poltrona disse.
- cazzo, la fiorentina ha perso
All’improvviso il telefono che squilla, uno, due, tre squilli poi la segreteria.
- sono VaSkHeR , con tutta probabilità sono al cesso, voi fate quello che dovete fare perché io non mi alzo di certo…
Poi una voce di donna.
- VaSkHeR , sono io, dai non fare lo scemo hai capito benissimo….volevo dirti che, beh insomma, mi manchi e me ne sto rendendo conto in questi giorni, mi manca il tuo profumo, mi manca il sapore della tua pelle quando facciamo l’amore, mi manca quello spazio tra la spalle e il tuo collo dove appoggio la testa quando sono stanca. Mi manchi VAskHeR , mi manchi e voglio essere una buona donna per te, voglio essere dolce, sensibile, tenera, voglio essere la cura per la tua mente anche se so di essere una cura complicata per una mente altrettanto complicata. Voglio amare i tuoi starnuti, voglio riempire le tue stanze silenziose, la notte e il giorno, voglio essere….non so, se questo è amore dovremmo pensare alle conseguenze, gli attimi in cui tremo dopo aver fatto l’amore con te mi lasciano in disordine per giorni e quando starnutisci sento di amarti ogni volta di più. Ti amo VaSkHeR , ti amo….rispondimi, ti amo. Ciao
Clic, il ricevitore che riaggancia, VaSkHeR ancora in piedi davanti alla finestra in silenzio, lo sguardo perso nel vuoto, poi sommessamente tra le labbra.
- cazzo, la fiorentina ha perso
semplice mente
I WaSkHeR spesso vivono nei loro esplosivi silenzi; camminano,ascoltando il vento e il dolce rumore delle foglie, che danzano con loro.
giovedì, marzo 18, 2010
luoghi waskheriani
Man mano che ci si inoltra nel grembo dell'edificio wAsKhErIaNo , l'architettura diventa sempre più bislacca. Ai lati del corridoio si aprono entrate di ambienti senza porta che lasciano intravedere scorci di stanza spoglie, cornici vuote alle pareti... scale che salgono a piani inesistenti... effetti ottici che ingannano le prospettive. Ad ogni passo le cose si complicano, diventando sempre più contorte. La luce diffusa nell'edificio non sembra provenire da alcuna finestra né da alcuna fonte luminosa. Il Corridoio si stringe ancora, mentre il soffitto si alza, trasformandosi in un arco a sesto acuto - che termina in una grande porta laccata di bianco.
Uno Spazio enorme... gigante.. vuoto.... Un'aria fredda fugge nel corridoio, portando con sé il bruisio di cento, mille.. diecimila .. voci sommesse.. parole indistinte... che corrono in ogni dove, sfiorando i corpi di chi vi giunge.
Oltre la porta si apre una voragine enorme.
Un ambiente circolare, simile a quello di una grande cattedrale. Una stanza di un diametro di una trentina di metri ed un soffitto a cupola, alto circa venti metri. Le pareti della stanza sono costella ti pertugi, finestrelle, balconcini, terrazzini.... palchetti....ballatoi... feritoie..... di ogni forma e dimensione...
il brusio è costante, sommesso, come l'alito freddo che si muove nell'ambiente, roteando verso il soffitto e nuovamente verso il pavimento...
il brusio è costante, sommesso, come l'alito freddo che si muove nell'ambiente, roteando verso il soffitto e nuovamente verso il pavimento...
mercoledì, marzo 17, 2010
diavolino
Certe volte wAsKhEr scoperchiava i coperchi della sua anima cosi, all’improvviso, nel pieno pomeriggio di una primavera qualsiasi. Scoperchiava pentole chiuse da anni, pentole con coperchi traballanti, lui era un diavolo che ci provava a farle coi coperchi le pentole. Ma ogni volta si dava per vinto al detto e si sentiva inevitabilmente un povero diavolo.
martellante
Come potrebbe un wAsKhEr resistere alla tentazione di non lasciare qui sopra una breve riflessione dopo aver letto un articolata e complessa esternazione sui casi pedofilia vaticana e inchieste su Berlusconi sul giornale online Pontifex da parte del vescovo di Grosseto?
Il vescovo,pittosto bruttarello e mefistofelico esteriormente, sempre con rispetto parlando, comunica al prossimo che lui ha il voltastomaco per l'attegggiamento della sinistra verso la chiesa e i comportamenti dei suoi dirigenti.Addirittura mette in odore di scomunica la Bonino e,sopratutto il traditore Vendola, gay dichiarato ma proveniente dalla scuola di Don Tonino Bello e dunque forse già "iniziato"ai misteri liturgici erotici del lato b.
Sono felice di comunicargli che i wAsKhEr sono in accordo con lui nel non poter definire Berlusconi il male assoluto.L'egregora lo supera.
Impegnandosi un pochino potrebbe pero' diventarlo, ci è vicinissimo insomma.
Ripeto come una litania che esporvi con queste esternazioni non fa bene alla vostra creatura. State rivelando al popolo come avete creato un idolo coerente e perfetto: il Golem dei vostri deliranti disegni mentali.
martedì, marzo 16, 2010
cospirancy
La regola prevede però che un finto mistero sia come una matrioska, un mero involucro contenente altri involucri, una successione infinita di strati superficiali. wAsKhEr si immerge dunque in un mistero ulteriore, la teoria del complotto opposta a quella persecutoria di chi amministra il potere. Entrambi le ipotesi non offrono soluzione. Il che non vuol dire che il complotto sia solo un sogno, ma solo che potrebbe esserlo. Perché se è vero che le teorie della cospirazione «servono a esaltare chi ci crede», non è affatto escluso che «persino i paranoici schizofrenici abbiano dei nemici».
gattagatta
wAsKhEr stà giusto sonnecchiando sul divano ed ad un certo punto,si accorge che un suo simile stava facendo dei commenti su di un altro quadro luminoso che il suo curatore editor stava consultando. Aveva proprio ragione: voi bipedi siete veramente strani.!
lunedì, marzo 15, 2010
scoperte
Ai WaSkHeR gli sembra che scrivere impedisca di vivere, e che ci si possa esprimere meglio coi fatti che con le parole.
domenica, marzo 14, 2010
insignificanti
a volte i WaSkHeR decorano
le nuvole come tanti Aquiloni,
Che volano in aria tra gli immensi soffioni,
Decorano Tele di Quadri consunti,
Ormai cancellati dagli insignificanti
sabato, marzo 13, 2010
atomizzante
Nel secolo scorso, i WaSkHer
furono ampiamente criticati per aver osservato che l'evoluzione del Nuovo Comunismo Individuale
stava sfociando nel Vecchio Capitalismo Sociale
e le sue basi stavano creando una cultura consumistica
in cui anche gli esseri umani venivano considerati
come prodotti, e che avrebbe portato inesorabilmente
a una passiva società atomizzata.
furono ampiamente criticati per aver osservato che l'evoluzione del Nuovo Comunismo Individuale
stava sfociando nel Vecchio Capitalismo Sociale
e le sue basi stavano creando una cultura consumistica
in cui anche gli esseri umani venivano considerati
come prodotti, e che avrebbe portato inesorabilmente
a una passiva società atomizzata.
venerdì, marzo 12, 2010
nocturne
Pensiero visto e non vissuto.
Quell’immagine improvvisa ha lasciato l’amarezza
di quel che è e che non cambierà.
internet dirompenza
Per molte persone il vero problema di Internet è la sua dirompenza. Una forza che obbliga a ripensare, a volte ripartendo da zero, categorie mentali, obiettivi, forme organizzative, abitudini e modelli di business spesso vecchi di decenni, se non di secoli. In passato ogni grande discontinuità tecnologica ha provocato simili ripensamenti, naturalmente; ma Internet rappresenta una discontinuità di magnitudo superiore rispetto a, per esempio, il telefono o la televisione. È probabilmente nella stessa categoria dell'invenzione della stampa con caratteri mobili di Gutenberg, che oltre cinque secoli fa ha cambiato la storia dell'Europa e del mondo. È per questo che stanno sorgendo in tutto il mondo, da Stanford a Harvard, da Torino a Bangalore,da Migliarino a Pisa , centri di ricerca multidisciplinari per studiare Internet, gruppi di WaSkHeR che cercano di capire in maniera indipendente e quantitativa i suoi limiti e le sue potenzialità
giovedì, marzo 11, 2010
cose scritte
Ci sono cose che fai non perché sai di doverle fare, ma che le fai e basta. Come scrivere qualcosa che mai avresti pensato di scrivere, che nessuno ti ha mai chiesto di scrivere, che non ti vien da dire poi le scrivo un'altra volta, io non sono poi uno scrittore, non sarò mai uno scrittore, non mi frega di esserlo.
post listam
Per i WaSkHeR Onesto è colui che cambia
il proprio pensiero per accordarlo alla verità.
il proprio pensiero per accordarlo alla verità.
Disonesto è colui che cambia la verità
per accordarla al proprio pensiero .
per accordarla al proprio pensiero .
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