Bah, poi è facile dire tutto e il contrario di tutto pensava VaSkHeR mentre si sentiva un don Chisciotte di pasta frolla che lottava contro enormi mulini bianchi.
E poi nemmeno ci si sentiva nella parte dell'eroe senza macchia che lotta contro le ingiustizie, anzi, di macchie lui ne aveva un infinità, c'aveva l'anima piena, la sua anima sembrava un dalmata, un dalmata silenzioso e impaurito.
Anche con le ingiustizie mica c'aveva le idee chiare, e quando non hai le idee chiare fai un sacco di casino e spesso si finisce per buttare al vento quelle poche carte che hai tirato su e che formano il tuo castello debole e precario.
Cosi quando Elishe l'aveva guardato e gli aveva detto.
- perchè non resti qui fino a che non mi addormento?
Lui si era sentito quasi un eroe, un dalmata passato da sotto una lavatrice coi controcazzi, un essere puro e innocente, qualcuno arrivato da una stella su un pianeta sporco e perverso
- mah....
- Provò a dire.
- …...
- mah non si può, non puoi addormentarti in un fast food
Rispose VaSkHeR guardandola senza capacitarsi di come certe volte lei si scollegasse dal mondo e gli facesse le richieste più assurde nei posti più assurdi.
- beh, sarebbe bello però
- …....
- che qualcuno aspettasse di vederti addormentare prima di andarsene
Intorno il locale era ormai vuoto, sedie a testa in giù sopra tavoli disinfettati, i camerieri scherzavano tra di loro dietro il bancone. Il dalmata abbaiava.
- già, sarebbe proprio bello
DisseVaSkHeR schizzandosi l'ultimo fiotto di maionese sui pantaloni, e pensò che sarebbe stato davvero bello, bello come svegliarsi con la neve il giorno di un compito a scuola, come trovare la sorpresa in un pacchetto di patatine senza sorprese, come vincere la lotteria senza giocare. Perchè in effetti lui non stava giocando e se Elishe era una lotteria lui non aveva mai comprato nemmeno un biglietto. Niente di niente, guardava le estrazioni andare a vuoto, il montepremi farsi sempre più ricco, gli altri accanirsi come se stessero per vincere da un momento all'altro. Ma lui no.
Lui sapeva che non avrebbe vinto.
Lui non sprecava il tempo a sperare e sognare, non era roba da lui, lui aveva troppa paura, sperare per lui era quasi come camminare in bilico su un burrone, e lui era goffo nella vita e nella realtà, inciampare e spalmarsi sul fondo del canyon come il coyote dei cartoni animati sarebbe stato un secondo. Troppo rischioso, meglio stare al riparo, al sicuro.
- quando tu mi guardi VaSkHeR io lo sento che non mi dici tutto- …..
- non sei bravo come credi- …....
- si vede lontano un miglio che vorresti che al posto di questo fast food ci fosse la mia stanza, e si vede anche che vorresti che fuori piovesse, perchè sei uno che ama le giornate piovose e pensa che i pensieri bagnati dalla pioggia crescano più forti e rigogliosi come i fiori di un giardino. Si vede tutto VaSkHeR , sei un libro che sulla copertina c'ha stampata l'ultima pagina, sei un film che comincia dalla fine, sei una scatola di cartone trasparente.
- …..
- ma nonostante questo nessuno riesce ad aprirti, tutti vedono tutto, quasi ti guardano attraverso ma senza mai vederti dentro
- …....
- sei un mistero VaSkHeR
- …...- e io amo i misteri e voglio essere la tua ...cosa..sù, dimmelo tu cosa..

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