Una mattina di tempo variabile - con qualche nuvola e squarci di sereno – WaSkHeR stà corricchiando lungo la riva destra del Serchio,verso il mare, proprio sulla pista ciclabile . Arriva davanti alla Casa di Ciampino, a destra i poderi e oltre le montagne,a sinistra il fiume,invisibile ma vero e, come se stessie per affacciarsi sul mondo , pensa : "Ma che strano, basterebbe che il cervello un po' di più riuscisse a pensare; se imparasse a distogliere lo sguardo dal solito mondo; rompere un poco l'equilibrio per starsene fuori.... basterebbe che il nostro organismo acquistasse un po' più di forza interiore, una scintilla per essere diverso, anche di pochissimo, che tutto cambierebbe. Sarebbe sufficiente anche soltanto uno scarto impercettibile che tutto il mondo - la coscienza e il suo esterno - , l'intera cultura e l'opinione degli uomini si modificherebbero.” Così, raccolto nel suo pensare mentre passeggia lungo il viale del Parco, all'improvviso, senza alcun avvertimento preventivo, gli cade sulla testa una stella - invero, di non grandi dimensioni - , di quelle che sono ritenute dall'opinione corrente e dagli studiosi essere astri fissati nel cielo una volta per tutte. Però grande a sufficienza per provocargli un discreto buco nella testa. "Così impàri!"...
....(Era stata smossa, con tutta probabilità, quella stella dal posto dov'era - come poi gli apparve nel sogno - dalla forza trasgressiva di quel pensiero.
E quel pezzetto di Storia - o tutt'intera - sparì ben presto poiché nulla che ricordasse quell'episodio lasciò una traccia tangibile nel tempo; pure era già scomparso il cratere , il buco in testa, quello che s'era formato nell'impatto con la Terra dell'enorme astro del cielo. )

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