"Predatori del mondo intero unitevi! Adesso che mancano terre alla vostra sete di totale devastazione, andate a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, voi siete gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; voi soli bramate possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubate, massacrate, rapinate e, con falso nome, chiamatelo impero; infine, dove fate il deserto, dite che è la pace".



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martedì, gennaio 26, 2010

hagghia big mother



Da quando Waskher scrive qui sopra  non faccio che guardare segni, guardo i disegni di quei miei parenti preistorici, padre e madre in un solo graffio dentro il mio corpo e dentro lo sguardo. E’ per questo che dico di vedere: vi-deo, un colpo d’occhio, un corpo sotto il corpo della vista e me, che m’incerchio di parole da d-ire, indi-canto il labirinto, il misterioso tempio, l’empio mio ubbidire alla carne, opera operata dal dio, di-retto sconosciuto verso in cui mi riverso senza sapere, senza minuta opera munita d’intelletto, separata memoria del crimine, io, figlio del dio che scopre la sua carne (a)belante, casa del trasloco, fuori da un cerchio senza centro.

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