"Predatori del mondo intero unitevi! Adesso che mancano terre alla vostra sete di totale devastazione, andate a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, voi siete gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; voi soli bramate possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubate, massacrate, rapinate e, con falso nome, chiamatelo impero; infine, dove fate il deserto, dite che è la pace".



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mercoledì, gennaio 06, 2010

draghi



Nessun animale è sempre esistito in natura, ma alcuni mostrano più degli altri la giovinezza della loro specie; sono animali che vivono di una bellezza estranea e originale rispetto a quella del mondo; animali puri e belli perché nuovi, vulnerabili e fragilissimi...perché nuovi. Sono gli ibridi, sono i pipistrelli, i lemuri, quei lemuri che erano sacri nell’”l’isola della febbre del ragno rosso” di Burroughs, perché gli uomini dovevano proteggerli dalla loro stessa fragilità; dall’esposizione alla morte cui la natura gli aveva destinati, ritorcendo contro di loro la loro voglia di crescere, di vivere fuori dai progetti e dai disegni creati dalla natura stessa. Gli ibridi sono così, volatili, come lo sono quegli elementi troppo leggeri per restare a terra, caduchi come quei gravi, troppo pesanti per rimanere sospesi a mezz’aria. Tu sei così, sconvolgente e definitiva, puro vetro...


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