I Sumeri sono arrivati a Bolsena passando per gli Etruschi! Come? Veicolando la cultura (Meme) attraverso la macchina genetica (Seme) Ipotesi affascinante e non priva di sostanza .Vediamo. Perchè I Bolsenesi usano mettere il "ME" davanti agli avverbi di luogo? Nella mitologia sumera i ME erano delle forze, senza corpo né forma, che garantivano l’ordine dell’universo insieme agli dèi. I ME avevano quindi un’origine divina e costituivano regole e leggi divine concernenti l’uomo e la sua civiltà.
I ME erano custoditi dal dio degli oceani Enki, che in un momento di debolezza, li cedette alla dea Inanna che a sua volta li concesse in dono agli abitanti della città di Uruk, da lei protetta, affinché il benessere e la prosperità della città potessero crescere.
I ME hanno la caratteristica di rendere il “mondo quello che è”: quindi non sono né regole di vita né regole morali da seguire. Essendo sia positivi che negativi costituiscono l’essenza delle cose e degli uomini.
Erano circa 100, ma ne sono stati preservati e sono giunti fino a noi circa 70, tra i quali: la sovranità; la divinità; la corona sublime e permanente; il trono reale; lo scettro sublime; le insegne reali; il sublime santuario; la Signoria durevole;la Signoria divina (dignità sacerdotale); l'Ishib (dignità sacerdotale); il Lumah (dignità sacerdotale); il Gutig (dignità sacerdotale); la Verità; la discesa agli inferi; la risalita dagli inferi; il vessillo delle battaglie; le armi (?); la Legge (?); la calunnia (?); l’Arte; la Sala del culto; la qualità di Eroe; il potere; l'ostilità; la rettitudine; la distruzione delle città; la lamentazione; la menzogna; il paese ribelle; la bontà; la giustizia; l'arte di lavorare il legno; l'arte di lavorare i metalli; il mestiere di muratore; la saggezza; la purificazione sacra; il rispetto; il terrore sacro; il disaccordo; la pace; la vittoria; il consiglio; il giudizio; la sentenza del giudice.
I parallelismi con il mondo etrusco possono essere del tutto casuali, come la somiglianza della dignità sacerdotale sumera espressa con il Lumah con la dignità sacerdotale etrusca rappresentata dal Lauxume (il Lucumone o re-sacerdote); ma potrebbero esserlo meno quando, con le opportune modifiche e variazioni, la forza dei ME passa dall’ordine divino all’ordine umano diventando un rafforzativo nel momento in cui l’Etrusco parla di se stesso nel suo idioma: mi, me- nel senso di IO (pronome); mi-ni, me-ne, mi-na nel senso di ME (accusativo); mini nel senso di NOI; e i derivati mipi, minpi < mini-pi (accusativo +preposizione) nel senso di Me qui.
Nel 1976 Richard Dawkins nel libro "Il gene egoista" coniò il termine meme per identificare una informazione appartenente alla cultura umana, un’informazione replicabile o dalla mente o da altri elementi simbolici di memoria, come i libri ad esempio. Questa informazione o meme si auto-diffonde diventando segno di evoluzione culturale: quindi un meme è qualcosa che può essere imparato e poi trasmesso ad altri. Il meme, la cui caratteristica principale è la diffusione per imitazione, può essere parte di un'idea, una lingua, una forma, un'abilità, un valore morale. Gli esempi più chiari di meme sono il concetto stesso di meme, le ideologie politiche, tutte le varie religioni, le superstizioni, i linguaggi, i miti e le leggende che contengono insegnamenti morali. Il meme non ha uno scopo prefissato: semplicemente può o non può essere replicato poiché la trasmissione del meme dipende dalle proprietà del meme stesso e non dalla natura delle persone che lo trasmettono. Come un essere vivente si sviluppa ed evolve attraverso il gene, l’informazione culturale si diffonde ed evolve attraverso il meme.
Il concetto dei ME Sumerici, il ME rafforzativo della lingua etrusca, e il ME del dialetto bolsenese non sono altro che parti di una stessa evoluzione culturale diffusa attraverso la selezione dell'informazione.



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