"Predatori del mondo intero unitevi! Adesso che mancano terre alla vostra sete di totale devastazione, andate a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, voi siete gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; voi soli bramate possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubate, massacrate, rapinate e, con falso nome, chiamatelo impero; infine, dove fate il deserto, dite che è la pace".



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lunedì, gennaio 04, 2010

debordante


In quest'epoca postmoderna 
è stupefacente come l'immagine
riesca a straripare dai propri confini
in un flusso ininterrotto di connessioni
che attraversano l'intero campo del sensibile,
scavalcando categorie e specificità.
Questo debordamento
 dell'immagine contemporanea,
che si moltiplica e si estende in altro –
il cinema diventa pittura,
 la fotografia si tramuta in video -,
la rende un oggetto particolarmente complesso.
La sua obliquità la disgiunge
da un sentire monosemico
e la catapulta in uno plurisemico,
dove non esistono limiti di senso,
di mezzo, di ipotesi.

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