"Predatori del mondo intero unitevi! Adesso che mancano terre alla vostra sete di totale devastazione, andate a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, voi siete gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; voi soli bramate possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubate, massacrate, rapinate e, con falso nome, chiamatelo impero; infine, dove fate il deserto, dite che è la pace".



......



lunedì, gennaio 04, 2010

herpes



Proprio perché l'opera,come un herpes,
 si genera e si nutre della realtà che la circonda,
mi è sembrato necessario riflettere sull'orizzonte della visuality postmoderna prendendo in considerazione alcuni degli art-makers
più "liquidi" e, soprattutto,
 tentando un'analisi trans-mediale.
E magari sarà chimerico, ma perché non credere che nuove community del sapere condiviso
(materiali e immateriali)
possano rinegoziare una nuova cultura delle merci e ridefinire una diversa architettura del potere?

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