"Predatori del mondo intero unitevi! Adesso che mancano terre alla vostra sete di totale devastazione, andate a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, voi siete gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; voi soli bramate possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubate, massacrate, rapinate e, con falso nome, chiamatelo impero; infine, dove fate il deserto, dite che è la pace".



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lunedì, aprile 05, 2010

intervallo

 


L'alba s'era preannunciata con nuvole pesanti e pesante era l'umore di wAsKhEr .Colazione veloce con pompelmo rovesciato,un quarto di mela lasciata sul tavolo,una fetta di pane tostata più del necessario,un caffè preso in piedi nel mentre un occhio guardava a ovest e l'altro a ponente.L'orecchio sordo al telefono che snobbava il silenzio invocato.Vestiti presi alla rinfusa berretto infilato con forza l'ombrello dimenticato e poi raccolto sotto la cassapanca e trovato più viola che rosso una piroetta per decidere se prendere o lasciare il borsone che porta sempre a a tracolla . Rallento la corsa e due note mi salgono in bocca.Le sputo insieme a una nuvola che si è aperta alla pioggia.Ritorno all'umore dei tuoni e del buio.Però vado avanti con Pascal che mi dice la potenza delle mosche vincono battaglie impediscono all'animo nostro di agire mangiano i nostri corpi condizione dell'uomo incostanza noia inquietudine.Ri-divento sereno e m'incanto sulla goccia di pioggia che ora sembra un'occhio che ride o un cristallo che gioca,Calca e follia come merce senza valore,qualche sirena urla un lasciapassare lasciando lunatiche scie Caronte che aspetta...

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