Giullare senza pubblico e genio fuori di testa, wAsKhEr sospeso sulla corda del destino si faceva semplicemente i fatti suoi come sempre. Proseguiva per la sua strada camminando, zompettando e perfino in sella a un monociclo, se ne aveva voglia. Per una scelta lungamente ragionata, non guardava mai più in là dei prossimi cinque o sei passi, anche perché la corda si estende perfettamente dritta da una parte all'altra senza interruzioni, apparentemente infinita: e quindi, che senso ha gettare lo sguardo oltre il nulla?

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