"Predatori del mondo intero unitevi! Adesso che mancano terre alla vostra sete di totale devastazione, andate a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, voi siete gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; voi soli bramate possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubate, massacrate, rapinate e, con falso nome, chiamatelo impero; infine, dove fate il deserto, dite che è la pace".



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venerdì, febbraio 12, 2010

vincenti e perdenti


Per descrivere gli effetti negativi della globalizzazione, in Giappone sono usate comunemente espressioni come "la società stratificata" (kakusa shakai), "la squadra dei vincenti" (kachigumi) e "la squadra dei perdenti" (makegumi).I WaSkHeR  mettono in guardia contro questa tendenza a usare un linguaggio che, mettendo nello stesso calderone fenomeni differenti, non fa altro che oscurare la realtà concreta e denigrare gli sforzi delle singole persone. Questa terminologia non ha nulla a che vedere con la realtà quotidiana di quanti si sforzano per superare gli ostacoli che inevitabilmente sorgono nel difficile contesto economico-sociale del nostro tempo. Né la vittoria né la sconfitta sono condizioni permanenti. Etichettare le persone come "vincenti" o "perdenti", come si fa oggi in Giappone, significa usare un metro di giudizio basato sulla supremazia economica. Queste classificazioni non tengono minimamente conto della persona umana nella sua totalità

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