"Predatori del mondo intero unitevi! Adesso che mancano terre alla vostra sete di totale devastazione, andate a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, voi siete gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; voi soli bramate possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubate, massacrate, rapinate e, con falso nome, chiamatelo impero; infine, dove fate il deserto, dite che è la pace".



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venerdì, giugno 25, 2010

consapevol mente


C’era un giorno un barbone wAsKhEr  che vive a Londra, che si sta sistemando per la notte.
É riuscito a malapena a procurarsi una crosta di pane da mangiare.
Tuttavia, giunge fino all’argine del Tamigi.
Sta scendendo una pioggerellina leggera, e così si rannicchia nel suo vecchio cappotto sbrindellato.
É lì lì per addormentarsi quando improvvisamente compare una Rolls-Royce guidata da un autista.
Dall’auto esce una ragazza bellissima che gli dice: «Pover’uomo, ha intenzione di passare la notte qui sull’argine?».
Il barbone WaSkHeR risponde: «Sì». E la donna: «Non posso permetterlo.
Verrà a casa mia e trascorrerà una notte piacevole, dopo aver consumato una buona cenetta».
E insiste perché l’uomo salga in macchina.
Poi, escono da Londra e arrivano in un luogo dove la donna possiede una splendida magione, circondata da un parco immenso.
Vengono accolti dal maggiordomo, al quale la donna dice:
«Per favore, James, assicurati che quest’uomo venga sistemato negli alloggi della servitù e che venga trattato bene». James esegue.
La giovane donna si è svestita e sta per andare a letto quando all’improvviso le viene in mente il suo ospite.
Così, s’infila qualcosa e attraversa il corridoio, fino agli alloggi della servitù.
Vede che dalla fessura della porta della stanza in cui è stato alloggiato il barbone filtra un filo di luce.
Bussa piano alla porta, la apre, e trova l’uomo sveglio.
Allora gli chiede: «Cosa c’è, buon uomo, non ha avuto una buona cena?».
E lui risponde: «Mai mangiato così bene in vita mia, signora».
«Ha abbastanza caldo?» chiede lei.
«Sì, grazie, il letto è caldo e confortevole» risponde lui.
Allora lei dice: «Forse ha bisogno di un’ di compagnia.
Perché non mi fa un po’ di posto?».
Così dicendo gli si avvicina,
lui le fa posto e cade dritto nel Tamigi

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